Salute

E' ben noto che per i lattanti umani è molto pericoloso bere latte di mucca e deve essere invece consumato (in caso di mancanza di latte materno) un latte formulato che simula il più possibile quello delle donne umane. Questo ci dà una indicazione ben precisa di come la quantità e qualità dei componenti del latte sia estremamente variabile da una specie all'altra (vedi: Confronto tra latte animale e umano).

Passata la fase dello svezzamento, nel mondo occidentale è pratica diffusa consumare latte vaccino e latticini. Solitamente si pensa che, negli adulti e bambini, la non capacità di digerire il latte vaccino sia una situazione di anormalità, o addirittura patologica. In realtà, è vero l'opposto: il 70% della popolazione mondiale non è in grado di digerire il latte e, anche nelle aree geografiche in cui è normale bere latte animale, un'alta percentuale di persone ha comunque problemi di entità più o meno grave nel consumarlo, quali gonfiore alla pancia, diarrea, crampi, flatulenza. Anche per chi riesce a tollerare il consumo di latte, non si tratta certo di un cibo sano e utile: al contrario, è "ricco" di sostanze dannose come grassi, colesterolo, e causa la perdita di calcio dalle ossa - è quindi assolutamente sconsigliato in caso di osteoporosi. (vedi: Il latte animale non è un cibo adatto agli umani).

Si crede comunemente che il contenuto di calcio del latte di mucca lo renda un cibo essenziale per prevenire il problema della ossa fragili, specie nei bambini. Invece, la possibilità  di mantenere le ossa forti dipende, più che dall'aumentare l'introito di calcio, dal prevenirne le perdite. Uno dei più importanti fattori nella perdita di calcio sono le diete ad alto contenuto proteico, che fanno sì che una maggior quantità  di calcio venga persa attraverso le urine. E naturalmente le diete ricche di carne e latticini superano di molto i livelli di proteine raccomandati. Esiste quello che viene chiamato "bilancio del calcio", ossia,bisogna che il calcio assunto con la dieta sia maggiore di quello perso, altrimenti il bilancio è negativo, il nostro organismo preleva calcio dalle ossa e si va incontro all'osteoporosi. Consumando come fonti di calcio latte e latticini, anziché cibi vegetali, il bilancio del calcio va in negativo (vedi: Latte e latticini nella dieta: i danni).

Le raccomandazioni OMS/FAO per l'osteoporosi indicano di mangiare più frutta e verdura piuttosto che affidarsi ai latticini, per assicurarsi una buona salute delle ossa. Vari studi, tra i quali l'Harvard Nurses' Health Study, che ha seguito clinicamente oltre 75.000 donne per dodici anni, mostrano che l'aumentato consumo di latticini è associato con un rischio di fratture più elevato. L'Harvard School of Public Health, nella sezione del suo sito dedicata a "Calcio e latte" titola: "Il calcio è importante, ma il latte non ne è l'unica, né la migliore, fonte" e spiega come alte assunzioni di latte indeboliscano le ossa, consigliando fonti vegetali di calcio.

Esiste inoltre il problema delle sostanze chimiche (e del pus) contenuto nel latte: residui di farmaci di vario genere, che sono addizionati al mangime e si accumulano nelle carni e nel latte della mucca stessa; anche erbicidi e pesticidi, usati per coltivare i mangimi, si accumulano nel corpo degli animali; il latte contiene inoltre sangue, pus, feci, batteri, virus (vedi: Latte e pus).

Il latte, dunque, è si' l'alimento ideale, ma solo per il lattante, e solo il latte umano! Il consumo di latte di altre specie va evitato, in ogni fase della vita, se non vogliamo che il nostro organismo ne faccia le spese.

Ecco perché latte e latticini sono dannosi per salute umana, in quanto cibi inadatti al nostro organismo.